
| Torbole | |||||||
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"Una meraviglia della natura, uno spettacolo incantevole", così la definì Goethe, che vi fece tappa nel settembre del 1786. Da quel giorno Torbole conobbe fama internazionale e nel mondo culturale tedesco divenne un richiamo per artisti che le dedicarono una vasta raccolta iconografica. Posto sulle rive del lago di Garda, vicino alle foci del Fiume Sarca, si arrampica sul declivio calcareo delle estreme pendici nord-occidentali della catena del Monte Baldo. E’ una frequentata stazione turistica estiva; grazie alla sua ventilata posizione nel cuore della corrente dell’Ora, che soffia nel pomeriggio da sud ed al divieto di navigazione dei motoscafi è diventata un notissimo centro velico e di windsurf. Pur essendo stata a lungo terra di confine, Torbole ha però sempre mantenuto un'aria italiana, conservando l'aspetto originale del paesino di pescatori nato in secoli lontanissimi. L'angolo più pittoresco di Torbole è il porticciolo con la minuscola e graziosa casa del Dazio, segno della trascorsa dominazione veneziana. Salendo per la “scalinada del Picalòf” si arriva alla collina di S. Andrea, dove si trova l’omonima chiesa, che si affaccia su un panorama suggestivo.
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