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Canyon di Fondo - Lago Smeraldo
Si parte dal centro del paese di Fondo davanti alla chiesa di San
Martino, dal rione "Giò a l'aca", così nominato perchè
lungo il torrente Sass c'era e c'è ancora, ricostruito, il lavatoio
dove un tempo le donne del paese andavano a lavare i panni. Accanto al
lavatoio c'è un antico mulino con tutte le attrezzature in perfetto stato
di conservazione, che è possibile visitare prenotando una guida presso
l'ufficio turistico o la biblioteca di Fondo. Dallo stesso punto è
possibile vedere i ruderi del ponte romano che collegava le due
sponde del torrente prima che venissero costruite le case circostanti.
Risalendo il torrente in direzione del lago Smeraldo ci si inoltra
nel canyon lungo un sentiero pianeggiante che passa accanto ad un
altro mulino completamente ricostruito le cui pale sono mosse dalla forza
dell'acqua del rio Sass. In prossimità del lago il percorso diventa più
suggestivo e si possono ammirare le particolari formazioni calcaree delle
rocce con le loro varie colorazioni dovute alla diversa concentrazione di
minerali. la passeggiata prosegue oltre il lago Smeraldo risalendo il corso
dell'acqua fino al campo sportivo, dove un ponte di legno permette di
attraversare il torrente e di raggiungere la strada asfaltata per il
ritorno.
Grado di difficoltà: sentiero pianeggiante. Durata: 1 ora e 30'. Si consiglia di indossare un
maglione o una giacca per ripararsi dall'aria fresca
Cascata di Tret - Fondo
Si percorre la SS 238 che porta a Passo Palade. Dopo lo stop a nord del
paese di Fondo, a circa 1 km, sulla sinistra un cartello segnala l'inizio
della "passeggiata strada vecia di Tret". Il percorso è
pianeggiante e costeggia la parte alta del canyon del torrente Novella
attraverso un bosco di abeti e zone panoramiche, da dove si possono vedere
le pareti verticali di roccia. Dopo circa un'ora di cammino si arriva a Tret:
per poter trovare l'indicazione del sentiero che porta alla cascata di Tret,
bisogna attraversare il paese ed arrivare in prossimità dell'hotel Aurora,
dove si può parcheggiare. Si può vedere la cascata dall'alto oppure
scendere prendendo il sentiero a sinistra che scende rapidamente attraverso
prati e boschi. L'erosione fluviale, seguita dall'erosione glaciale, ha dato
origine a dei truògoli, ossia delle scanalature basali del ghiacciaio che
scavarono in profondità il terreno fino a formare l'inizio dei canyon della
Valle di Non.
Grado di difficoltà: sentiero ripido e scivoloso. Si consiglia l'utilizzo
di pedule da montagna. Durata: da Fondo 1 ora e 30'; dall'hotel Aurora 40
minuti di cammino.
Passeggiata Ferdinando - Monte Pénegal - Mendola
Dal Passo della Mendola di fronte all'hotel Caldaro parte il sentiero 512 (mendola-Penegal).
Dopo 7-8 minuti di cammino una deviazione sulla destra indica la "vista
panoramica del Principe Ferdinando d'Asburgo": si tratta di un sentiero
breve che permette una meravigliosa vista panoramica sulla valle dell'Adige.
Il sentiero 512 prosegue salendo il fianco della montagna attraverso boschi
e zone panoramiche attrezzate con panchine. Si deve attraversare la strada
asfaltata e dopo poco più di un'ora di cammino si giunge alla cima del
Monte Pénegal dove lo sguardo spazia a 360° sulla Val d'Adige, la Valle di
Non, le Dolomiti di Brenta, il gruppo Adamello-Presanella,
l'Ortles-Cevedale,
le Alpi Passirie, la Marmolada, le Pale di San Martino, le
Torri del Vajolet,
lo Sciliar, il Catinaccio ed il Latemar, la Alpi Sarentine ed
Aurine. Per
tornare al Passo Mendola si può scendere attraverso i prati seguendo il
tracciato dell'ex sciovia. Lasciati alle spalle i resti di cemento
dell'ultimo pilone, si prosegue per circa 200 m verso valle, fino ad
incrociare il sentiero che scende rapidamente, e che a tratti diventa strada
sterrata. Dopo circa 20 minuti dalla sciovia si prende il bivio a sinistra
che indica Passo Mendola (segnavia 515).
Grado di difficoltà: sentiero di montagna a tratti molto ripido. Durata: 3
ore.
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