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Escursioni in Vallagarina

Altopiano di Brentonico, Pasubio, Piccole Dolomiti, Val di Gresta... percorsi da scoprire

Le montagne della zona sono ricche di sentieri panoramici adatti a tutti, dalla breve passeggiata al trekking più impegnativo

3471_150_ES1076montagna_estateD.jpgItinerari sull'Altopiano di Brentonico:


San Giacomo (mt. 1194) - Rifugio Monte Altissimo (mt. 2060)
Itinerario n. 622. Classico sentiero di accesso al M. Altissimo attraverso le praterie del versante orientale. Da S. Giacomo si prende la mulattiera che conduce al Maso Girardelli da dove parte il sentiero. Continuando in direzione nord-ovest si supera la fascia boscosa lungo un avvallamento e ci si mette sul costolone meridionale del Monte Campo. Se ne percorre la costa per un breve tratto, quindi si attraversa a sinistra il versante meridionale e si raggiunge le sorgenti della Malga Campo (mt. 1635). Si lascia a sinistra la carreggiabile che viene dalla Bocca del Creer e si continua su sentiero che rimonta i pascoli di Paltrane e si raggiunge una sella a sud del Monticello, e di là al M. Altissimo di Nago; ci si mette sul sentiero che, volgendo a sud, raggiunge una seconda sella, dalla quale si origina il largo crestone del M. Altissimo; se ne rimonta la groppa erbosa e con sempre più ampio panorama si raggiunge la spalla settentrionale e poco dopo il Rifugio Monte Altissimo.

Festa (mt. 885) - San Valentino (mt. 1295)
Itinerario n. 650. L'itinerario si svolge prevalentemente in quota e in ambiente aperto dapprima lungo il fianco orientale del Monte Altissimo e poi attraverso la riserva naturale guidata di Corna Piana. Da Festa si sale in direzione di Fusei ma poco prima di arrivarvi si piega a destra sulla mulattiera che supera la fascia di bosco ed esce nei pascoli nei pressi di Malga Campei di Sotto (mt. 1306) dove si lascia a destra il sentiero per il Monte Varagna.
Dai pressi di Malga Campei di Sotto si sale leggermente nei prati fino all'orlo della scarpata scoscesa del Montesel. La si percorre per intero fino ad uscirne con un largo giro ed arrivare ai prati di Malga Campo dove si è da tempo insediata una bella colonia di marmotte. A Malga Campo il sentiero interseca quello segnalato con n. 622 che sale da San Giacomo al M. Altissimo. L'itinerario prosegue sulla stradella di accesso alla mulattiera alla malga con andamento pianeggiante fino alla Bocca del Creer (mt. 1617 - Rif. Graziani) dove tocca la strada Graziani e interseca il sentiero n. 633 proveniente da S. Giacomo per il M. Altissimo.
L'itinerario prosegue su sentiero attraversando prima in leggera salita e poi in piano e leggera discesa tutta la riserva naturale guidato della Corna Piana: la passeggiata botanica, preferibilmente effettuata nella tarda primavera, permette a tutti di ammirare la gran varietà di fiori di montagna che crescono da queste parti (Anemone, Stella Alpina, Giglio, Peonia, Genziana, Rododendro, e naturalmente le orchidee selvatiche che sono il vanto del Monte Baldo). Passata la Malga Bes si raggiunge l'orlo della Corna di Bes e si scende rapidamente a S. Valentino dapprima per sentiero attrezzato e poi con ripide serpentine nel bosco (Sentiero delle vipere), fino a arrivare sulla strada Graziani nei pressi di un'area attrezzata per pic-nic.

Sentiero della Pace
Polsa (m. 1200) - Cima Vignola (m. 1607) - Corno della Paura - Polsa Dal Campeggio Polsa. Si prende la strada sterrata che porta al Vignola. In prossimità della cima da vedere le imponenti opere militari di raccolta d'acqua. Sulla cima Vignola, bel panorama sulla Vallagarina verso Verona, sulla Lessinia, Piccole Dolomiti e a nord sulle dolomiti, si osservano le postazioni circolari che erano adibite alle batterie antiaeree. Si prosegue su strada pianeggiante tutta in quota fino a Bocca d'Ardole. Qui si risale verso i prati della Polsa (tratto di strada franbato) per poi riprendere l'originario tracciato. Dal bivio della strada che porta a San Valentino (lapide della I^ Armata) si prende il sentiero su prato che porta al Corno della Paura. In vetta e sotto roccia si possono visitare le postazioni militari. Ottimo panorama in verticale sul castello di Avio. Il rientro a Polsa avviene lungo la strada che da Malga Pra Vec di sopra porta nuovamente alla Polsa.

Sentiero delle Regole
Si svolge su strade secondarie o su sentieri attraverso i nuclei storici che formano la Comunità di Brentonico, con una diramazione a Castione. Utilizzando i mezzi pubblici si può frazionare il percorso in diverse tratte. Anticamente i villaggi dell'Altipiano della Sorna erano chiamati "regole" e, assieme, costituivano la "Magnifica Comunità" di Brentonico. Esse sono le seguenti: Fontana-Léra, Vigo-Fontechèl, Prada, Crosano-Cazzano, Castione, Sorne, Corné, Saccone, a loro volta divise in varie contrade. Un percorso ad anello che parte e arriva a Brentonico, più una diramazione verso Castione, costituisce l'essenza di questa proposta escursionistica alla quale occorre dedicare una mezza giornata. Il percorso è agevole, alterna belle vedute sulle montagne della Valle dell'Adige a suggestivi tratti tra campi e vigne. Inoltre è il modo ideale per visitare con discrezione tutti i villaggi dell'altopiano. Un luogo particolarmente degno di nota è il "Pont del Diaol": una forra molto profonda scavata nei secoli dallo scorrere del torrente Sorna e scavalcata da un ardito ponte in pietra con un piccolo capitello.

Monte Altissimo
Baita Grasso-Valle del Parol-Monticello Monte Altissimo (2079 mt.).
Partenza da Baita Grasso, Brentonico (mt. 1.600). Lungo il sentiero in direzione sud che entra nel largo fondo della Val del Parol, ne percorre un leggero tratto e volge in piano fino ad innestarsi sul sentiero n. 650 nei pressi del Monticello (mt. 1562).

Monte Altissimo
Pra de Stua-Bocca di Navene Monte Altissimo (2079 mt.).
Partenza da Pra de Stua, Brentonico, lasciando la carrozzabile, lungo la stradina sulla sponda sinistra del lago, per poi seguire la mulattiera che risale il fondo della depressione fin sotto la Bocca di Navene. La si raggiunge dopo un giro sulla sinistra dove, nei pressi della malga Zocchi di Sotto, il sentiero si innesta sulla mulattiera segnalata con il n. 80 proveniente da Novezza prima di terminare alla Bocca di Navene.

Monte Altissimo
Rifugio Graziani-Malga Campo-Prati Malga Campei Monte Altissimo (2079 mt.).
Partenza da Festa di Brentonico per la strada forestale "Brentegana" che sale comodamente fino a malga Campei. Attraverso la Val del Parol fino al monte Varagna.

Monte Altissimo
San Giacomo-Malga Bes-Rifugio Graziani-Rifugio Damiano Chiesa Monte Altissimo (2079 mt.).
Partenza da San Giacomo, Brentonico,  lungo la strada provinciale fino al ponte sul Rio Sorne. Si sale su mulattiera malagevole nel bosco fino ai prati di malga Bes e fino al Rifugio Graziani, poi lungo l'ex strada militare fino al Rifugio Chiesa.

Monte Altissimo
San Giacomo-Malga Campo-Rifugio Damiano Chiesa Monte Altissimo (2079 mt.). Partenza da San Giacomo, Brentonico,  lungo la strada provinciale fino al ponte sul Rio Sorne. Si sale su mulattiera malagevole nel bosco fino ai prati di malga Bes e fino al Rifugio Graziani, poi lungo l'ex strada militare fino al Rifugio Chiesa.
 

Itinerari sul Pasubio e Piccole Dolomiti:


Cima Carega
Impegnative escursioni attraversi i selvaggi recessi delle Piccole Dolomiti - da Ometto di Obra m. 1000, per Cima Posta m. 2215, a Cima Carega m. 2259. Segnavia: 160; - da Passo di Campogrosso m. 1456, per Bocchetta dei Fondi m. 2015, al Rifugio Fraccaroli m. 2238. Segnavia: 7 + 157.

Monte Cornetto
Lungo mulattiere di guerra alla cima più alta del Sengio Alto - da Passo Pian delle Fugazze m. 1162 a monte Cornetto m. 1899. Segnavia: 45.

Escursione sul Pasubio
Borcola-Gulva-Sarta-Bisorte-Monte Buso-Malga Buse-Conca Cisterna-Pasubio (Dente austriaco)-Settecroci-Quota 2000-Costa-Borcola. Si arriva a malga Borcola con comoda strada asfaltata da Rovereto ed anche (su strada bianca) da Arsiero (Vicenza). A Passo Borcola, angusto valico a m 1.200 fra il Monte Maggio a nord ed i contrafforti del Pasubio a sud, vi è un ampio parcheggio. Da Borcola (vicino all’omonima Malga) si scende per una comoda mulattiera fino alla Malga Gulva in circa 15 minuti. Da Malga Gulva il sentiero sulla destra risale verso Passo Lucco prosegue poi fino a Malga Bisorte (possibilità di ristoro e pernottamento in malga o nel bivacco) ottimo punto panoramico sulla Valle di Terragnolo, con estesa veduta del gruppo del Brenta-Adamello. Proseguendo si sale la Val Zuccaria (ex zona di seconda linea austriaca del fronte nella I guerra mondiale) fino ai piedi del Colsantino, poi si gira sulla sinistra fino alla selletta di Monte Buso (in quella zona si vedono i resti del famoso “capel de fer”, ex paravalanghe per l’ospedale e la farmacia dell’armata austriaca del Pasubio).
Dalla selletta Monte Buso si scende la mulattiera lasciando sulla sinistra il “Laghetto Secco” si arriva all’imbocco della Val Gulva dove nasce il Leno di Terragnolo e quindi girando sulla destra Malga Buse. In quella zona si notano ancora molte rovine di opere militari, l’arrivo della teleferica da Terragnolo e l’ex cimitero militare di Malga Buse. Da Malga Buse (possibilità di ricovero di emergenza) si sale sempre con sentiero evidenziato fino alla famosa “Conca Cisterna”, ricovero in prima linea della Brigata d’assalto del Pasubio (si notano le caverne in roccia su 3 piani, dove alloggiavano i soldati austriaci, le rovine del vascone per l’acqua e la centrale elettrica per la zona austriaca del Pasubio). Oltre, si arriva alla selletta del Piccolo Roite e quindi al Dente Austriaco, storico caposaldo tedesco contrapposto al Dente Italiano ben visibile a poca distanza.
Siamo a quota 2206. Da questo punto la strada è sempre in discesa. Si scende nella selletta dei Denti, il sentiero prosegue sulla sinistra fra cippi, ricordo dei caduti, fino a raggiungere la zona Sette Croci (monumento in ricordo di un fatto storico). Il sentiero prosegue e sulla destra si porta fra piccole valli e dossi a quota 2000, poi, seguendo il crinale di Val Caprara, scende nella grande prateria di Malga Costa. In caso di cattivo tempo da Settecroci è consigliabile seguire il sentiero battuto e ben segnato per Malga Buse. Da Malga Costa zigzagando si scende al Passo Borcola nella zona dove esiste una piccola piramide di pietra, monumento al III Kaiserjaeger. Tempo di percorrenza ore 8/9 circa. Percorso segnalato con possibilità di bivacco in quota.

Strada delle gallerie
Unica nel suo genere è la “Strada delle gallerie”, una mulattiera lunga circa 6300 metri, dei quali ben 2300 distribuiti in 52 gallerie ed i restanti intagliati a mezza costa nella roccia viva. Il percorso inizia alla quota 1216 m. di Bocchetta Campiglia e termina ai 1928 m. delle Porte di Pasubio. Fu costruita per il transito di uomini e salmerie, al riparo dagli attacchi degli austro-ungarici. Le gallerie avevano dimensioni minime di 2,20 m. in larghezza e in altezza. L'illuminazione era assicurata da finestroni aperti nella roccia e da lampadine elettriche.

Monte Pasubio - Vallarsa
Pian delle Fugazze-Monte Cornetto-Campogrosso Escursioni sul Monte Pasubio Passo P. delle Fugazze - M. Cornetto (m. 1899) - Campogrosso (m. 1456). 

Rifugio Lancia
Una fra le più celebri mète del Pasubio - da Malga Cheserle, sopra l'abitato di Giazzera, m. 1402, all'Alpe Pozze m. 1812. Segnavia: 101. - da Anghebeni m. 649, attraverso la Valle dei Foxi, alla Bocchetta delle Corde (brevi tratti franosi) m. 1900. Segnavia: 102.
 

Sentieri:


Sentiero di Ventrar (Brentonico)
Da Bocca di Navene (m 1600) si percorre la strada militare fino alla “Colma di Malcesine”: al secondo tornante inizia un aereo sentiero, che percorre forre spettacolari a strapiombo sul Garda. Il sito è fra i più interessanti per la sovrabbondanza di piante litofile: le pareti di roccia sono affrescate da policromi esemplari di flora baldense in uno spettacolo di rara suggestione. Si prosegue, volendolo, fino a Malcesine, da dove si può risalire in quota con un’ardita funivia.

Corno Battisti e rifugio Lancia (Vallarsa)
Da Anghebeni (m 632) per la Val dei Foxi il tortuoso sentiero n° 102 risale il Boale Zocchi fino alla bocchetta dei Foxi (m 1720); di qui in pochi minuti si giunge alla selletta ed al Corno Battisti (m 1761) ove furono catturati il 10 luglio 1916 Cesare Battisti e Fabio Filzi. Per il sentiero delle Corde, sulle pendici del monte Testo, si giunge invece all’Alpe Pozza ed al Rifugio Lancia (m 1825). Tempo di percorrenza: circa 4 ore.

Da Cei al Cornetto (Destra Adige)
Partendo dal laghetto di Cei (m 950), uno fra i più pittoreschi specchi d’acqua alpini, il sentiero n° 640 raggiunge con una serie di ripidi tornanti La Becca (m 1578). Qui incontra il panoramico sentiero n° 617 che, percorrendo il crinale della montagna da Sud a Nord, conduce fino al Monte Cornetto, nel gruppo del Bondone.
Tempo di percorrenza: ore 1,30 fino a La Becca, ore 3,30 per il Cornetto.

Gruppo del Carega (Ala)
Da Ronchi di Ala (m 687) il sentiero n° 114 sale a zig zag fino a Cima Perobia, da dove una vecchia mulattiera militare s’inerpica lungo la “Via delle Grestine” fino alla Cima Levante (m 2020). Proseguendo verso Cima Posta si giunge quindi al rifugio Fraccaroli, sotto la cima Carega (m 2259), nel cuore delle “Piccole Dolomiti”. La discesa può essere intrapresa seguendo i segnavia n° 108 e n° 109 che, attraversando la riserva naturale di Campobrun, conducono nuovamente in Valle dei Ronchi. L’itinerario completo richiede un tempo di circa 9 ore.

Sentiero Geo-Morfologico di Mezzomonte
Partenza da Mezzomonte-Folgaria Il sentiero è stato individuato dal 1986 dagli Operatori Ambientali della Pat ed è in via di allestimento (segnaletica e pannelli descrittivi). È comunque facilmente distinguibile. Il punto di partenza è fissato a Mezzomonte (a metà strada tra Calliano e Folgaria, 6 km da entrambi, percorrendo la S.S. 350) in località “Campi - Cason”. Il Cason è una minuscola casetta eretta su uno sperone roccioso, un tempo utilizzata quale rifugio della guardia campestre. Il sentiero scende dal colle e incontra il primo fenomen due notevoli fosse glaciali, comunemente conosciute anche come “marmitte dei giganti”. È necessario percorrere per circa 500 m un tratto di strada statale ed inoltrarsi nell’abitato di Mezzomonte di Sotto. Abbandonando il paese si nota sulla destra il secondo fenomen il deposito morenico della “Noz”, una collina erosa dalle precipitazioni atmosferiche. Si prosegue inoltrandosi nella vallata del Rio cavallo, camminando in direzione dell’antico maso cimbro di Ondertol. Giunti al “Pont”, ci si imbatte nel terzo fenomen “i lastroni”, ampie superfici di arenaria adagiate sul versante con un acuto angolo di inclinazione. L’occhio esperto vi sa cogliere i “segni” lasciati della massa glaciale in ritiro verso la vallata dell’Adige. Proseguendo, imboccando un sentiero nella boscaglia di ceduo, si raggiunge la fine del sentiero geo-morfologic la grande “frana dell’Enzi”, un enorme smottamento di versante che espone le sottostanti strarificazioni geologiche.Facile. Durata tra andata e ritorn 3 ore.

Riserva naturale guidata di Bes-Corna Piana (Brentonico)
Dal passo di San Valentino (m 1314), salendo per il “sentiero delle vipere”, si giunge dapprima sull’altopiano di Bes, e quindi a Corna Piana, vero paradiso botanico del Baldo. Vi si possono ammirare vari “habitat” naturalistici e botanici, in cui trovano dimora i tipici endemismi baldensi, conservati fino a noi dalle lontane ere in cui questa montagna era assediata dai ghiacci. La Riserva naturale è accessibile anche dalla strada Graziani, con ingresso in corrispondenza dell’omonimo rifugio.

Monte Stivo (Bordala)
Da Passo Bordala (m 1250) al Monte Stivo (m 2058), passando per Fontanelle, Cima Bassa (m 1685) ed il Rifugio Marchetti. Itinerario molto panoramico, con spettacolari vedute sulla Vallagarina e sul Garda. Tempo di percorrenza: circa 3 ore. La vetta dello Stivo è raggiungibile anche da Santa Barbara, seguendo i sentieri n° 608 e n° 608 bis che passano per l’omonima malga.

Fortificazioni del Monte Creino (Val di Gresta)
Semplice ma interessante itinerario fra le trincee e le gallerie austriache, recentemente valorizzate da un’intelligente opera di restauro. Partenza ed arrivo da Santa Barbara. Tempo di percorrenza: ore 2.

Monte Zugna
Escursione panoramica in mezzo alle testimonianze della Grande Guerra - da Matassone m. 832, al rifugio Coni Zugna m. 1616, al Monte Zugna m. 1864. Segnavia: 118+115; - da Riva m. 716, a Passo Buole m 1460, al Coni Zugna m. 1864. Segnavia: 117 + 115.
 

Passeggiate:


Rovereto - Bosco della città
Salendo da piazza Rosmini lungo la via dei colli si arriva in Vallunga, la Collina di Rovereto coperta di vigneti. Poco oltre si entra nel Bosco della Città, un parco di circa dieci ettari, nel quale è stato attrezzato il “sentiero della salute” che permette di svolgere attività motoria guidata.

Sulle orme dei dinosauri
In grande e incredibile museo all'aria aperta, un'esperienza rara e indimenticabile, cui non si può rinunciare. Su un ripido colatoio che precipita a valle, oltre duecento impronte, in buono stato di conservazione, non possono passare inosservate per la loro strana, simmetrica posizione. Sono le piste dei dinosauri trentini, lasciate duecento milioni di anni fa da un gruppo di pachidermi carnivori ed erbivori.


Escursioni per tutti:



L'associazione Montagna Amica - Trento propone questa serie di escursioni in montagna "accessibili", ossia percorsi in montagna che possano essere effettivamente percorsi da tutti, da famiglie con bambini, da persone con lievi disabilità, da ipovedenti e non vedenti, da sordomuti, da persone con alcune malattie quali ad esempio diabete, epilessia, anoressia, obesità, che così possono disporre di una raccolta di itinerari che da un lato siano privi di difficoltà tecniche e di pericoli e dall'altro permettano loro di avvicinarsi ugualmente all'affascinante mondo della montagna, ambiente che per noi significa prima di tutto solidarietà ed amicizia.

Rifugio Campogrosso
Dislivello 300 mt. Tempo 1h 20' (sola andata), 3h andata e ritorno se si fa il giro ad anello.

Rifugio Papa alle Porte del Pasubio attraverso le 52 Gallerie (mt. 1928).
Dislivello 800 mt. - Tempo 3 ore (sola andata), 5 ore andata e ritorno

Monte Finonchio e Rifugio "F.lli Filzi"
Dislivello mt. 350 - Tempo 1h 20' (sola andata)

 

 

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