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Mori

Importante centro vinicolo, il paese è dominato dal cinquecentesco Santuario di Monte Albano e adornato da antichi palazzi signorili

Mori e la Valle del Càmeras, per la particolare posizione geografica fu da sempre via di collegamento tra le regioni atesina e gardesana e quindi abitata già in epoca preistorica. Attraversata dalla statale 240 a intenso traffico commerciale e turistico che collega la Val d'Adige e la Vallagarina al Lago di Garda e ai centri della piana benacense, è notevole centro agricolo, industriale e commerciale. Nella zona sono prodotti pregiati vini locali come il Marzemino, il Cabernet, il Merlot e il Casteller; prospera è anche l'industria: confezioni e ricami, materassi a molle e reti, legnami, meccanica, distillerie, mobili, stufe, ecc.

Nel nucleo antico sono svariati gli edifici rustico-signorili settecenteschi che attestano un ricco passato di agiata economia agricola. Il nucleo più antico è Mori Vecchio caratterizzato dal campanile romanico posto nella piazza con cuspide di cotto di Verona e bifore. Nella piazza si trova poi Palazzo Salvotti, con portale stemmato, Casa Dalrì, del '700, Casa Borghesi ed il complesso delle Case Bianchi, presso piazza Ca' de l'Ora.

Assai caratteristica è la zona sovrastante di Monte Albano, ove si sale percorrendo una breve strada lastricata. Oltre al notevole panorama, vi si trova il Santuario di Monte Albano, costruito nel 1567 e restaurato  nel 1957, con pozzo ed eremo ed un grande caratteristico orologio posto sulla facciata che guarda la valle. Nei pressi i ruderi del castello omonimo dell'XI secolo, distrutto nel 1439 dai Veneziani.

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