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Avio

Dominato dall'alta torre del castello, l'abitato è posto ai piedi del Monte Baldo, in un'area di grande interesse naturalistico

E' il maggiore centro della Bassa Vallagarina, al confine con la Provincia di Verona. Il territorio occupa l'ultimo tronco della valle, estendendosi sul crinale orientale del Monte Baldo. Alla importante coltivazione vitivinicola, dalla quale deriva la produzione di rinomati vini, si affianca la coltivazione dell'olivo, grazie al clima particolarmente mite. Avio è il principale centro vitivinicolo della Bassa Vallagarina: si produce lambrusco, cabernet, merlot, schiava, ecc... Notevole è anche l'attività silvo-pastorale che utilizza i vasti pianori prativi e le numerose malghe del Monte Baldo.
In passato, accanto a queste attività prosperava l'industria del baco da seta: fabbriche di velluti (XVIII sec.), filatoi, filande, incannatoi (fine XIX sec.).

Da visitare l'antico castello di Sabbionara d'Avio, che fu dei Castelbarco (XIII sec.) e dei Veneziani. Ora è di proprietà del FAI, della Provincia Autonoma di Trento e degli eredi di Castelbarco. E' famoso per i cicli affrescati di carattere profano attribuiti alla fine del XIII secolo, presenti nella casa delle guardie e denominati la "parata dei combattenti".
Altro prezioso ciclo pittorico della cultura gotica internazionale è quello raffigurato nella camera superiore del mastio, detta la "camera dell'amore". Presso la casa delle guardie, inserita nella cortina di settentrione, c'è la "torre della picadora", cosiddetta perchè, secondo le tradizione, da essa venivano lasciati dondolare al vento gli impiccati.

 

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