Piste ciclabili
Piste ciclabili e percorsi per conoscere il territorio in modo naturale e sportivo
La pista ciclabile che attraversa il territorio di Rovereto corre a fianco dell’Adige. Questa è la parte centrale del più lungo percorso che, sempre in bicicletta, permette di raggiungere sia Verona che Bolzano. Si può accedere alla pista in due modi: il primo accesso si trova in prossimità dello Stadio Quercia: prosegue tra i vigneti di san Giorgio, attraversa Borgo Sacco, e segue poi il corso del fiume in un tratto paesaggisticamente suggestivo. Diversi sono gli accessidal centro città: brevi tratti ben segnalati portano alla pista ciclabile del lungo Leno che si raccorda a Borgo sacco alla principale lungo l’asta dell’Adige. E’ possibile raggiungere anche il Lago di Garda sempre su pista ciclabile.
Valle dell'Adige Sud: Avio - Borghetto
Più a sud Avio è il punto di partenza per affascinanti escursioni sul monte Baldo, alla scoperta della sua ricchezza floristica e semplicemente dei suoi incantevoli paesaggi. Il paese si raggiunge lasciando la pista ciclabile (accesso da Avio) per svoltare a destra attraverso il sotto passo autostradale e poi su strada secondaria fino alla S. P. destra Adige. Il tratto ciclabile termina a monte del ponte di Borghetto (accesso da Borghetto) in corrispondenza del vecchio cippo di confine Italia - Austria. In soli 5 minuti un'ultima deviazione porta al biotopo "Palù di Borghetto".
Valle dell'Adige Sud: Besenello - Rovereto
Il successivo attraversamento dell'Adige avviene in corrispondenza di Nomi (nei pressi dell'area attrezzata per la sosta con fontana di acqua potabile). Superato il ponte dirigendosi a nord si può giungere a Calliano, che offre alcuni spunti interessanti per la vista: la chiesa di S. Lorenzo costruita alla fine del 1400, e il cinquecentesco Palazzo della Torre. Ma più di tutti merita attenzione il massiccio e austero Castel Pietra, così chiamato perché eretto sui massi di un'antica frana e nei tempi passati custode del transito lungo la valle. Si propone ore una deviazione di interesse prettamente naturalistico che porta al biotopo di "Taio di Nomi". Poco più a sud Chiusole e i ruderi di Castelbarco ci introducono nel cuore della Vallagarina. Osservando il paesaggio della pista ciclabile si indovina facilmente sui versanti l'antica linea dei primi insediamenti medievali e dei loro castelli, collegati visivamente fra loro per controllare efficacemente il traffico sul fondovalle.
Nell'antichità la valle era percorsa da un'importante strada romana, la Via Claudia Augusta Padana che collegava il territorio romano con le provincie del nord. Opposto a Chiusole si nota Volano, cui si può accedere per stradine secondarie, oltrepassando la linea ferroviaria. L'Adige descrive qui un'ansa, all'esterno della quale tutti i nuclei abitati compresi tra Aldeno e Isera costituirono quella comunità amministrativa storicamente documentata come il "Comun Comunale Lagarino".
Dopo alcuni chilometri a ovest si scorge Nogaredo. Alle sue spalle Castel Noarna si innalza su un rilievo dominando il tratto mediano della Vallagarina. Poco dopo il ponte di S. Ilario (accesso di Villa Lagarina) il percorso ciclabile assume carattere promiscuo fino alla periferia ovest di Rovereto, capoluogo della Vallagarina.
Valle dell'Adige Sud: Mori - Avio
A 450 m dal ponte una derivazione a ovest offre la possibilità di inserimento sul raccordo ciclabile Mori - Torbole, oppure di visitare i resti e il campanile romanico dell'antica chiesa di S. Biagio, costruita su un terrazzo naturale affacciato sulla Vallagarina. Il tratto sterrato termina presso il ponte sul canale Montedison che prende il nome delle fabbriche omonime costruite sulla fine del canale, dalla fine degli anni ottanta gli stabilimenti giacciono abbandonati, oggetto di studio dell'archeologia industriale. Da qui un breve tratto a traffico promiscuo permette di attraversare l'Adige riportandosi sull'argine sinistro (accesso da Marco).
Meritano senz'altro una deviazione i Lavini di Marco per il particolarissimo paesaggio già citato da Dante nella Divina Commedia e dovuto ad un susseguirsi di fenomeni franosi dal periodo glaciale in poi. Una parte dei Lavini è tutelata come biotopo "Laghetti di Marco" per la presenza di due piccole zone umide che ospitano alcune peculiarità faunistiche e vegetazionali. Dall'accesso di Marco si prosegue verso sud per oltre 1 km fino all'inizio del fondo sterrato (per i prossimi 3 km circa). Alo sbocco del torrente Sorne affluente di destra dell'Adige, sorge Chizzola con i ruderi del suo castello, che un tempo prolungava le mura fino al fiume. In corrispondenza del ponte di Serravalle finisce lo sterrato e si prosegue sulla S. P. 90, lungo la quale si trova il pittoresco abitato della Villetta.
Superato il paese di S. Lucia si consiglia di attraversare la S. P. 90 in prossimità del kartodromo e proseguire così per strade interne fino alla frazione di Pilcante (accesso da Ala Pilcante). Poco lontano presso un'area attrezzata con fontana tavoli e giochi si raggiunge facilmente Ala imboccando la S. P. 117 e S. S. 12 fino all'ingresso in paese. Poco prima del casello autostradale di Ala - Avio attraverso il canale Biffis ricomincia il tratto realizzato di pista ciclabile che prosegue fino al vecchio cippo di confine Italia - Austria presso Borghetto. In prossimità di un'area di sosta con fontane e parcheggio si può arrivare a Sabbionara d'Avio. Ottima occasione per visitare il castello omonimo.
Valle dell'Adige Sud: Rovereto - Mori
Rovereto è città ricca di storia e di coltura, situata alla confluenza delle valli di Terragnolo e Vallarsa, profondamente incise dai due rami del torrente Leno. Proseguendo lungo la "Strada degli Artiglieri" si arriva alla zona dove una recente scoperta ha messo in luce alcune piste fossili di dinosauri. Le numerose impronte appartenenti a dinosauri erbivori e carnivori vissuti circa 200 milioni di anni fa sono perfettamente conservate.
Sul colle di Miravalle a 4 km dalla città si trova la campana dei Caduti realizzata nel 1925 dalla fusione dei cannoni di bronzo provenienti da tutte le nazioni partecipanti al conflitto mondiale. Ma riprendiamo la nostra pista ciclabile. Il tratto a traffico promiscuo attraversa la zona periferica di Rovereto (accesso da S. Giorgio) e termina dopo 3,5 km poco lontano dal ponte sull'Adige (accesso da Isera) da cui si giunge al paese di Isera.
Il paese è attraversato dal Sentiero della Pace un lungo tracciato storico (500 km) che si snoda dal Passo dello Stelvio (prov. Di Bolzano) alla Marmolada, ripercorrendo le tracce lasciate dalla Prima Guerra Mondiale. In questo punto la Vallagarina è delimitata a est dai monti Finonchio e Zugna, profondamente segnati dalle vicende storiche della Grande Guerra. La pista ciclabile si interrompe brevemente in un tratto a traffico promiscuo; poi, lascia l'argine sinistro dell'Adige in località Navicello. L'altro tracciato si snoda in direzione est e conduce alla zona industriale di Lizzana con possibilità di riportarsi sull'itinerario principale superato un breve tratto promiscuo. Al ponte della stazione ferroviaria di Mori (accesso Mori stazione) si interrompe temporaneamente la parte finora realizzata Della pista ciclabile della Valle dell'Adige di cui è previsto il completamento a breve. Il percorso consigliato attraversa ora la S. S. 240 si inoltra a sud lungo la strada di servizio dello sbarramento ENEL. Supera la diga di Mori e dal ponte sul canale Montedison su fondo sterrato (dal km 0.85) per 2 km circa.
Mori - Nago
Percorso di circa 16 km dal paese di Mori, attraverso il solco del Lago di Loppio, e il valico di Passo S. Giovanni, fino alle foci del fiume Sarca presso Torbole. Il percorso ciclabile Mori - Torbole ha inizio dal ponte della stazione F. S. di Mori (accesso da Mori stazione) costeggiando per un tratto la riva sinistra dell'Adige. Dopo l'attraversamento percorre la stradina lungo il canale Biffis in coincidenza con un tratto della pista Valle dell'Adige sud, dalla quale si stacca presso il depuratore di Mori per dirigersi verso il paese attraversando le località Seghe Prime e Seghe Ultime. Superata un'area di sosta con fontana e la località Seghe Ultime, si prosegue su di un tratto a traffico promiscuo (accesso da Mori) verso il centro del paese.
Ben visibile su una rampa che sovrasta l'abitato si erge il santuario della Madonna di Monte Albano con il campanile caratterizzato da un grande orologio. Dal centro storico di Mori seguendo le indicazioni su di un'antica mulattiera acciottolata in salita percorribile a piedi in 10 minuti circa, si raggiunge il santuario. Sulla parete rocciosa alle spalle del santuario è allestita la via ferrata di Monte Albano, tra le più conosciute ed apprezzate delle Prealpi.
Nella periferia est del paese di Mori un bivio ( sulla sinistra per chi procede verso il Garda) conduce all'altopiano di Brentonico. La pista prosegue su di una strada interpoderale (superando un'area di sosta) parallelamente alla strada statale fino alla frazione di Loppio (accesso da Loppio).
La strada che da nord scende sulla strada statale lungo i fianchi della montagna proviene dalla Val di Gresta, estesa su gradoni di origine glaciale tra i monti Stivo Creina e Biaena; località rinomata per l'agricoltura biologica di ortaggi. Tra le poche case di Loppio spicca Castelbarco. L'attraversamento della strada statale avviene proprio in corrispondenza del palazzo di Castelbarc da qui un tratto ancora in fase d'ultimazione s'inoltra nell'alveo del Lago di Loppio dove prosegue sul vecchio percorso della ferrovia che un tempo collegava Mori, Arco e Riva.
Attualmente protetto come biotopo il Lago di Loppio è l'area umida più vasta del Trentino. In corrispondenza dell'accesso di Passo S. Giovanni termina la pista ciclabile quindi si prosegue sulla strada statale (traffico promiscuo) verso Nago (accesso da Nago). Il paesaggio comincia ad aprirsi sull'Alto Garda zona meridionale del Trentino fortemente caratterizzata dalla presenza del Lago di Garda che ne influenza gli aspetti naturalistici permettendo lo sviluppo di una vegetazione simile a quella mediterranea. La strada costeggia il paese di Nago, che ha mantenuto un pittoresco centro storico.