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Arrampicata

Nel regno del free climbing
Le rocce a strapiombo sono palestre naturali per i climber

Speed rock - SAOULEVITCH ANNAIl lago è meta ricercata per il free climbing: le pareti a strapiombo direttamente sul lago e quelle nei pressi di Arco (che ospita il Rock Master, Campionato Mondiale delle specialità: www.rockmaster.com) offrono spettacolari palestre per le ascensioni in arrampicata libera.

Rocchetta, via dell’Amicizia
Riva del Garda. Da Riva, con il sentiero n. 404, ci si porta con circa 450 mt di dislivello, fino alla capanna S. Barbara. Poco sopra la capanna il sentiero si divide in 404 bis e girando a nord sale a cima SAT. La parte iniziale si snoda su un sentiero stretto usufruendo di piccole cenge fino alla grande cengia detritica. Da qui iniziano le tre scale di circa 40 metri ciascuna che permettono di superare la parete rocciosa sovrastante. Il percorso è molto panoramico ed aereo, consigliato solo a chi ha già buona esperienza alpinistica, o con l'ausilio di una Guida. Superata l'ultima scala, il sentiero prosegue attraverso un fitto bosco fino all'ultima scala di una ventina di metri che immette direttamente alla cima. I periodi consigliati per queste ascensioni sono la primavera e l'autunno. La discesa si effettua seguendo il sentiero n. 418 dei Crazidei, fino a Riva del Garda. Si pratica tutto l'anno.

Cima Capi
Riva del Garda. Periplo di Cima Capi, sentiero attrezzato F. Susatti - M. Foletti. Itinerario per escursionisti esperti con attrezzatura completa da ferrata, da/a Biacesa di Ledro. Suggestivo ambiente naturale e panoramico. Particolarmente interessante la fascia vegetazionale lungo il sentiero di avvicinamento nr. 470. Si pratica tutto l'anno. 

Colodri Est
Arco. La parete est del Colodri offre una ventina di vie fra i 150 e i 300 metri, con difficoltà varie (dal 5c al 8a). La parete è stata per molto tempo i simbolo dell'arrampicata ad Arco. Vi sono tracciate alcune vie a spit mentre in altre, le più facili, la chiodatura è rimasta di stampo classico. Molta attenzione va posta nella salita delle vie classiche che richiedono in alcune lunghezze la posa di protezioni veloci (Freends e Stopper). Si consiglia l'uso di due mezze corde da 50 mt per consentire il rientro in doppia in caso di necessità. Il rientro si effettua per il sentiero attrezzato situato tra i Colodri e la Rupe Secca. La stagione migliore è la primavera e l'autunno. Il parcheggio è disponibile nei pressi della piscina comunale e l'accesso alle vie dura circa 10 minuti. Si pratica tutto l'anno. 

Colodri, Cima Colt, Mandrea
Arco. Colodri, Cima Colt, Mandrea: è una via di arrampicata classica la cui difficoltà è dal III al VI grado. Si pratica tutto l'anno.

Monte Brento
Dro. La lunghezza delle vie varia dai 800 ai 1200 metri. Numero degli itinerari 15 chiodatura alpinistica (difficoltà dal 5 al 7b di cui due itinerari prettamente artificiali fino al A4. La discesa si effettua dalla cima del monte Brento seguendo il crinale verso sud portandosi alla località S. Giovanni e di seguendo la strada asfaltata fino al paese di Arco (15 km). Il parcheggio è possibile nei pressi del Bar Placche Zebrate. Per l'accesso alla parte si segue il sentiero che porta alle placche zebrate e poi per strada forestale fino alla sorgente che si trova ai piedi della parete (60 minuti). Si pratica tutto l'anno. I periodi consigliati sono la primavera e l'autunno.

Via attrezzata di Monte Albano
Mori. Accesso dal centro di Mori, passando per il santuario di Monte Albano, attraverso una pineta cresciuta tra caratteristici massi calcarei (in totale 25 minuti a piedi); parcheggio in piazza Malfatti o piazza del Mercato. Tempo di percorrenza: da 2 a 4 ore per la salita - 40 min. per il rientro lungo un sentiero, o attraverso un facile percorso attrezzato con corde fisse fino al Santuario di Montalbano. La "via attrezzata" è considerata fra le più difficili dell'intera cerchia alpina; molto suggestiva per l'ambiente circostante e la varietà del percorso. E' impegnativa perché risale una parete verticale, talvolta strapiombante, con il minimo utilizzo di mezzi artificiali. Nei tratti più difficili l'esposizione è tale da diventare una scalata vera e propria. Si raccomanda la necessaria attrezzatura per l'arrampicata su roccia ed un'adeguata preparazione fisica e tecnica. Il percorso - n. SAT 675 - segue le strutture naturali della parete lungo fessure, diedri e camini con uno sviluppo di 550 metri e dislivello di 300 metri. Si pratica tutto l'anno, grazie all'esposizione a sud-est e la sua bassa quota.
 

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