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    L'Hotel Vittoria, a pochi passi dal rinomato Centro Turistico di Dimàro, è la meta ideale per gli appassionati dello sci ma anche d’estate, è la scelta giusta per vivere qualche giorno all’aria buona delle nostre montagne -le Dolomiti del Brenta- e della nostra Val di Sole

  • Derby Club Residence

    Ideale per la vacanza invernale è in centro a Folgaria e a 1 km dal Carosello sciistico. Tanti i nostri servizi da scoprire: animazione, Mini Club..e le settimane con offerta speciale: uno Skipass per 6 giorni compreso nel prezzo dell'appartamento.

  • Alb. Garnì la Soldanella

    E' questa la caratteristica dell' albergo garnì la Soldanella di Sant' Antonio di Mavignola,equidistante daMadonna di Campiglio e Pinzolo - solo sei chilometri per raggiungere le due note località - e perfettamente inserito nel parco del brenta.

  • Hotel Zodiaco

    L’Hotel Zodiaco sorge a 1300 m di altezza sul monte Bondone, a soli 15 km dall’antica città di Trento.
    Ubicato direttamente sulle piste, dispone di 45 camere tutte dotate di servizi privati, phon, telefono, TV, cassaforte.

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  • Hotel La Grotta

    Val di Fassa: il luogo ideale per una vacanza sulla neve con i bambini.

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  • Active Hotel Olympic***

    Un Hotel fatto per vivere, sognare e soddisfare ogni vostra esigenza...

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Conca di Fuciade

Dislivello: mt. 80

Tempo: 1 ora (sola andata), circa 4 ore andata e ritorno in caso di giro ad anello con le varianti proposte.

Localizzazione: Dolomiti fassane

Periodo: Tutto l'anno (Nessun rifugio aperto in novembre)

Caratteristiche: Strada forestale quasi pianeggiante fino al Rifugio Fuciade. Itinerario veramente alla portata di tutti, sia d'estate che d'inverno. Panorama veramente eccezionale sulle Dolomiti Fassane e Bellunesi.

Accessibilità per persone con disabilità motorie o sensoriali: Possibile ed agevole senza problemi fino al Rifugio Fuciade, sia d'estate che d'inverno, anche per famiglie con bambini, per persone con lievi o anche medio-lievi disabilità motorie, per ipovedenti anche gravi e non vedenti. D'estate il percorso può essere eventualmente anche alla portata delle persone in carrozzina vista la facilità del percorso, quasi pianeggiante, le quali possono comunque raggiungere il rifugio tramite la strada forestale che parte sotto al Passo di San Pellegrino (attenzione: non quella che inizia in prossimità dell'Albergo Miralago, che viene invece proposta nel presente itinerario, ma invece quella che parte ancora più sotto e che transita per la Malga Boèr), esponendo sul veicolo il relativo contrassegno. I servizi igienici del rifugio non sono risultano tuttavia essere accessibili alle persone disabili in carrozzina a causa di una lunga ed abbastanza ripida scalinata.

Punti di appoggio: Rifugio Fuciade (mt. 1982, Tel. 0462/574.281, Tel. gestore 0462/768.194, aperto generalmente tutto l'anno tranne che nei mesi di novembre e di maggio).

Descrizione dell'itinerario: Si parte dal Passo di San Pellegrino (mt. 1919), si prosegue per poche decine di metri nel versante verso Falcade, quindi si prende a sinistra (sempre proveniendo dal passo) la strada che porta all'Albergo Miralago, peraltro liberamente accessibile con automezzi (tempo 15'). Nei pressi dell'Albergo si segue la comoda e quasi pianeggiante strada forestale (segnavia n° 607, Alta Via n° 2) che in circa 45 minuti raggiunge la splendida conca in cui è posto il Rifugio Fuciade (ignorare il sentiero che lungo il percorso parte sulla sinistra e la strada che si ricongiunge a destra, seguire sempre la strada forestale), posto in incantevole posizione panoramica e nei cui pressi è posta anche una graziosa chiesetta. Fino a qui l'itinerario è percorribile senza difficoltà sia nella stagione estiva che invernale, durante la quale non occorrono nemmeno le ciaspole trattandosi di percorso su neve ben battuta (l'unica attenzione da prestare nella stagione invernale è invece quella di non farsi investire dalle motoslitte del rifugio, che purtroppo ogni tanto sfrecciano a tutta velocità lungo la strada...).

Oltre il rifugio nella stagione invernale eventuali deviazioni e percorsi devono invece essere valutati con molta attenzione in relazione alle condizioni della neve e del rischio valanghe ed in genere richiedono l'utilizzo delle ciaspole o degli sci. Pertanto ne consigliamo la percorrenza solo ad escursionisti esperti nell'ambito della montagna invernale. Le varianti qui di seguito proposte si riferiscono pertanto alla sola stagione estiva.

Dal rifugio (in estate) si può fare una breve passeggiata panoramica seguendo per un tratto il facile sentiero con segnavia n° 670, che attraverso degli splendidi prati pieni di fiori raggiunge un pianoro che regala una vista panoramica di primo piano (come se il panorama visto finora non lo fosse già stato...), che abbraccia le più note cime dolomitiche della Val di Fassa e dell'Agordino, tra le quali imponenti si stagliano il Pelmo ed il Civetta. La frastagliata mole delle vicine Pale di San Martino contrasta in maniera straordinaria con i prati fioriti che abbiamo appena percorso, donandoci quel senso di immensità che la montagna ogni volta ci trasmette. Fino a qui, nella stagione estiva, il sentiero è percorribile abbastanza agevolmente anche da parte di persone con lievi disabilità motorie e da ipovedenti, ovviamente con le dovute attenzioni, anche se l'itinerario tuttavia non si presenta comunque mai difficile, né tanto meno pericoloso (tempo circa 20' dal rifugio).

Da questo pianoro si può ritornare al rifugio per l'itinerario appena percorso, ovvero scendere in ripida discesa verso la sottostante strada forestale (che collega la Baita Flora Alpina con la strada statale del Passo di San Pellegrino) e, raggiuntala, seguirla verso destra (direzione Ovest). In breve si guadagna il parcheggio (in prossimità del bivio con la strada che proviene dalla Malga Boèr): qui si gira nuovamente a destra in salita, seguendo quindi l'altra strada che raggiunge il Rifugio Fuciade e che poco prima del rifugio si ricongiunge sulla destra con l'itinerario percorso all'andata (si tratta della strada su cui possono transitare i veicoli autorizzati).

A questo punto si è nuovamente ritornati sulla strada forestale percorsa la mattina e la si segue pertanto con direzione inversa, verso il Passo di San Pellegrino. La variante descritta non presenta particolari difficoltà (a parte come detto una pendenza in discesa un po' accentuata), è sicuramente percorribile con bambini, mentre la sconsigliamo invece a persone ipovedenti o con anche lievi difficoltà motorie, alle quali raccomandiamo di ritornare al rifugio per il sentiero percorso all'andata. Questa deviazione richiede circa 1h 15'.

Dalla strada principale (quella percorsa la mattina), ritornando verso il Passo di San Pellegrino si giunge poco dopo in prossimità di alcune baite (località Règola), nei cui pressi è anche posta una piccola fontana. Da qui si può fare ritorno sempre seguendo l'itinerario dell'andata oppure (in estate) allungare il percorso seguendo la traccia di sentiero (praticamente non segnato) che si stacca sulla destra e che con bellissimi squarci panoramici sulle dolomiti fassane, bellunesi e sulla Marmolada, guadagna dopo circa 45 minuti-1 ora il punto di arrivo degli impianti di risalita (poco prima del Rifugio Paradiso), da cui si può fare ritorno al Passo di San Pellegrino attraverso una comoda e larga strada forestale che porta il segnavia n° 604 (tralasciare le diramazioni per il Rifugio Paradiso, il Rifugio Passo delle Selle ed il Rifugio Taramelli). Tale deviazione, che allunga il percorso di almeno un'ora, pur essendo facile e non presentando pericoli, richiede comunque un seppur minimo senso di orientamento ed il tracciato lo rende inoltre consigliabile a persone che si muovano con sufficiente agilità nei sentieri di montagna, il linea di massima lo sconsigliamo pertanto a persone ipovedenti o con disabilità motorie, alle quali consigliamo di ritornare seguendo la strada forestale percorsa all'andata.

 

Nota: materiale gentilmente fornito da Associazione Montagna Amica - Trento.

 

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