(8) Strutture ricettive
Lavarone
Meta di vacanza della borghesia viennese nella Belle Epoque
Numerose piccole frazioni sorgono in un territorio dolcemente alpestre
Le prime notizie storiche che riferiscono di Lavarone risalgono al XII secolo.
Il territorio ha una spiccata conformazione ad altopiano ed è impreziosito dalla presenza del bel lago di origine carsica, munito di due spiagge attrezzate.
Vanta una lunga tradizione turistica, nel XIX secolo era una delle mete preferite dell'aristocrazia asburgica e della colta borghesia viennese: è noto per essere stato luogo di vacanza di Sigmund Freud, il padre della psicoanalisi, che vi soggiornò prima e dopo il grande conflitto mondiale.
Della Grande Guerra custodisce uno dei monumenti più significativi, il Forte Gschwent Belvedere, il 'forte museo' della linea fortificata degli Altipiani, e il cimitero militare di Slaghenaufi. Lavarone non esiste come capoluogo ma come insieme di piccoli e caratteristici centri abitati. I principali sono Chiesa, Gionghi e Cappella.
L'altopiano è stazione turistica estiva ed invernale: la skiarea dispone di 10 km di piste ed è parte integrante dello Skipass di Folgaria e Lavarone. Rinomato è il Centro fondo di Millegrobbe sede dell'omonima gara internazionale.
(Testo gentilmente offerto dall'APT degli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna)
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