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Rifugio Campogrosso


Dislivello: 300 mt.

Tempo: 1h 20' (sola andata), 3h andata e ritorno se si fa il giro ad anello.

Localizzazione: Piccole Dolomiti e Pasubio

Periodo: Tutto l'anno

Caratteristiche: Strada asfaltata chiusa al traffico. Bellissimo panorama sulle Piccole Dolomiti ed in particolare sul Gruppo del Fumante. Escursione particolarmente consigliata d'inverno, il tracciato è generalmente ben battuto sulla neve e non richiede l'utilizzo delle ciaspole. D'estate consigliata invece per le persone in carrozzina, visto il fondo asfaltato.

Accessibilità per persone con disabilità motorie o sensoriali: Possibile senza problemi in assenza di neve, visto da un lato in fondo asfaltato ed il relativo dislivello, dall'altro l'accessibilità del Rifugio Campogrosso con automezzi dal versante vicentino, salendo da Recoaro Terme (per l'accesso da Pian delle Fugazze contattare il Comune di Vallarsa, Tel. 0464/860.811, per chiedere il permesso in caso di persone disabili).
Itinerario comunque percorribile senza difficoltà anche d'inverno (periodo in cui del resto lo proponiamo), adatto senza problemi ad ipovedenti anche gravi e non vedenti, oltre che a persone con lievi disabilità motorie. Le persone in carrozzina possono accedere al rifugio nella stagione invernale con automezzi dal versante vicentino (si consiglia comunque di contattare prima il rifugio per accertarsi della effettiva transitabilità della strada a causa delle neve, spesso infatti la strada d'inverno viene chiusa al traffico in prossimità del Rifugio La Guardia). I servizi igienici del rifugio risultano essere accessibili anche a persone disabili in carrozzine (sul punto si consiglia comunque di chiedere conferma al rifugio).

Punti di appoggio: Rifugio Campogrosso (mt. 1448, Tel. 0445/75.030, prenotazione consigliata per il pranzo, generalmente sempre aperto nei week-end tutto l'anno).

Descrizione dell'itinerario: Si parte dal Passo Pian delle Fugazze (mt. 1162), seguendo per poche decine di metri la strada per Camposilvano (parcheggio). Sulla sinistra inizia la facile e comoda strada delle "Sette Fontane" che, asfaltata d'estate e coperta di neve d'inverno, si inoltra nel bosco e più avanti raggiunge un bivio: il segnavia n° 13 prosegue sulla sinistra per la Malga Boffetàl, mentre noi proseguiamo dritti lungo la strada (senza segnavia), che sempre in maniera evidente raggiunge il Rifugio Campogrosso (tempo circa 1h 20'), punto molto panoramico sulle Piccole Dolomiti ed in particolare sulle Guglie del Fumante, in cui numerose vie alpinistiche di tutte le difficoltà vengono percorse in stagione da scalatori provenienti anche dall'estero. Le montagne intorno al rifugio sembrano essere molto più alte di quanto non lo siano in realtà, ricordando da vicino le più note cime dolomitiche, da questo deriva infatti il nome "Piccole Dolomiti". In queste montagne i canaloni (il locale termine "Vajo" indica appunto i canaloni") vengono percorsi ogni anno da scialpinisti e da ghiacciatori, che hanno contribuito a rendere questa zona piuttosto nota in ambito alpinisitico. Il percorso, come detto, nella stagione invernale rimane alla portata di tutti, famiglie con bambini, ipovedenti anche gravi e non vedenti e persone con lievi difficoltà motorie. La presenza del rifugio aperto e la quota relativamente modesta rendono inoltre questo itinerario veramente consigliabile per un'amena escursione invernale.

Il ritorno può avvenire per lo stesso itinerario. In alternativa i camminatori più allenati possono percorrere un interessante e spettacolare giro ad anello, ritornando al Passo Pian delle Fugazze attraverso la "Via del Re". Si tratta di un'altra strada asfaltata che d'inverno si copre di neve. Se d'estate può essere percorsa da tutti senza nessun problema (eventualmente anche con le carrozzine, ma facendo attenzione alla pendenza in discesa, decisamente maggiore rispetto alla strada delle "Sette Fontane"), d'inverno questo itinerario che penetra nel cuore del Sengio Alto (composto dalla catena del Monte Baffelan e del Monte Cornetto) diventa più impegnativo: a dispetto della quota modesta, la traccia diventa in certi punti più esile, soprattutto nell'attraversare i canaloni, ed occorre chiaramente prestare la dovuta attenzione, oltre a valutare preventivamente le condizioni della neve. Pertanto nella stagione invernale se ne raccomanda la percorrenza solo a persone idonee, assolutamente autonome da un punto di vista motorio, mentre lo sconsigliamo assolutamente ad ipovedenti ed a persone con anche solo lievissime difficoltà da un punto di vista motorio. Per contro è sicuramente un itinerario molto suggestivo che permette di ammirare da vicino due delle più belle e note cime delle Piccole Dolomiti, ma anche la stessa città di Vicenza vista dall'alto.
 

Nota: materiale gentilmente fornito da Associazione Montagna Amica - Trento.

 

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