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Enogastronomia

Altopiano di Piné e Valle di Cembra: sapore e tradizione

Le proposte enogastronomiche rappresentano da sempre un punto di forza dell’offerta turistica in Valle di Cembra e nell’Altopiano di Piné

3210_150_AA1144agricoltura.jpgI ristoranti e gli agritur con le aziende agricole sono per lo più immersi nel verde dei boschi o circondati da filari di vigneti. Il paesaggio è suggestivo e permette di assaporare profumi e di godere della serenità e tranquillità di un tempo.
Gli itinerari enogastronomici sono numerosi, tra questi la strada del Vino e dei Sapori Colline Avisiane, Faedo, Valle di Cembra che riunisce gli undici Comuni della Valle di Cembra, i Comuni di Lavis e Faedo e dell’Altopiano di Piné.
La qualità dell’offerta, sempre più variegata ed in crescendo, è confermata dalla presenza di numerosi ristoranti ed agritur sulle guide enogastronimiche più prestigiose sia in Italia che all’estero.

Molte le manifestazioni dedicate durante l’anno alla valorizzazione dei prodotti tipici locali (vini, grappe, formaggi, miele, castagne e piccoli frutti quali fragole, lamponi, mirtilli, ribes, uva spina) ricordiamo la Rassegna dei Müller Thurgau dell’Arco Alpino a Cembra, la Castagnata Biana ad Albiano e la Festa dell’Uva a Verla di Giovo.

Si può dire che la Val di Cembra sia la terra della grappa. La produzione di questi anni si è perfezionata con la distillazione delle grappe di monovitigno e della frutta.

Inoltre sui terrazzamenti di queste terre scoscese si coltiva il vino per la produzione del Müller Thurgau, un vino bianco dal delicato profumo di malva e di frutta, con un sapore pieno e gradevolmente amarognolo. Nasce dall'incrocio, ottenuto nel 1882 dal ricercatore tedesco Hermann Müller, tra i vitigni di Riesling Renano e Sylvaner Verde. Viene portato in Trentino nel 1939.

Accanto alla pratica distillatoria della grappa si affianca l’affumicatura delle carni del maiale appositamente macellate. Ed è così che si preparava lo speck affumicato bruciando ginepro e legni aromatici. Quando non esisteva ancora il frigorifero la carne doveva servire a lungo qui in Val di Cembra come in altre valli trentine veniva utilizzato l’escamotage dell’affumicatura per la conservazione della carne.

 

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