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Ambiente e natura

Valle di Cembra e Altopiano di Piné

L'Altopiano di Piné si presenta con un paesaggio ampio e dolce, mentre più rude e selvaggia appare la Valle di Cembra, famosa per le piramidi di terra.

1654_150_1130.jpgL'Altopiano di Pinè e la Valle di Cembra, realtà geograficamente vicine ma profondamente diverse per tradizione, usi e costumi e soprattutto per conformazione: anche al viaggiatore più distratto non sfugge il contrasto fra l'ampio altopiano del Pinetano e la rudezza selvaggia della Valle di Cembra, un solco scavato dal torrente Avisio fra impervi versanti, solo all'apparenza impraticabili.

Tra le valli del Trentino quella di Cembra è unica per caratteristiche fisiche, per composizione dei terreni e per esposizione al sole. I monti che delimitano la valle sono un susseguirsi di cocuzzoli arrotondati, di conche occupate da laghetti, di spianate divenute verdi torbiere. È in questo ambiente che l'uomo ha saputo e voluto esplicare la sua azione di sistemazione del terreno, è la testimonianza vivente della tenacia con la quale le popolazioni locali hanno praticato l’agricoltura affrontando le difficoltà ed i sacrifici imposti da un territorio che nulla ha di pianeggiante.

I fianchi della montagna, fin quasi al greto del torrente sono allestiti a terrazzi dove si coltivano da sempre le viti soprattutto di Müller Thurgau e di Schiava, ottenendo vini di qualità davvero superiore ed è famosa anche per la grappa che, fino a pochi anni fa, si distillava nelle cantine delle povere abitazioni o addirittura portando di notte gli alambicchi nei boschi, appena fuori dei paesi.
La Valle di Cembra è famosa anche per le Piramidi di Segonzano, dette "Omeni", pinnacoli di terra alti decine di metri, ritti come sentinelle, incredibilmente scolpiti dall'erosione naturale nell'arco dei millenni.

A differenza della Val di Cembra, l’Altopiano di Pinè si presenta con un paesaggio dolce, disseminato di paesi e frazioni anche di poche case. Al centro dell’altopiano due laghi, di Serraia e Piazze, guardano il cielo come grandi occhi blu cobalto fra le abetaie. Un festival della natura completato anche da zone umide e torbiere tutelate, come il Laghestel, riserva naturale e paesaggistica.

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